“Voi siete qui […] il drappello di profughi che, sostenuti dalla
loro profonda fede evangelica, più di cinquecento anni fa giunsero in Sicilia,
trovarono non solo un approdo stabile per il futuro delle loro famiglie
come nucleo della Patria lontana, ma anche l’Isola maggiore del Mare Nostrum,
che per la sua posizione naturale, è un centro di comunicazione tra Oriente e Occidente,
un provvidenziale congiungimento tra sponde di diversi popoli […].
La Divina Provvidenza, la cui sapienza tutto dirige al bene degli uomini, ha reso
la vostra situazione feconda di promesse: il vostro rito, la lingua albanese
che ancora parlate e coltivate, unitamente alle vostre centenarie costumanze, costituiscono un’oasi di vita e di spiritualità orientale genuina trapiantate nel cuore dell’Occidente.
Si può pertanto dire che voi siete stati investiti di una particolare missione ecumenica [...] ”.
(Tratto dal discorso pronunciato da Papa Giovanni Paolo II in occasione del suo incontro con la Comunità eparchiale, avvenuto il 21 novembre del 1982 presso la Chiesa della Martorana)